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| Lodi città (anche) del Sole! |
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| Scritto da Simone | ||||||||||||||||
| giovedì 26 novembre 2009 | ||||||||||||||||
Da la tibuna di Lodi novembre 2009L'assessore all’Ambiente del Comune di Lodi, Simone Uggetti, ha previsto con un regolamento edilizio che nelle case lodigiane di nuova costruzione l’acqua calda e l’energia elettrica saranno prodotte grazie anche all’energia solare. Inoltre su diversi immobili pubblici sono stati messi i famosi pannelli: la piscina comunale Faustina, il palazzetto dello sport, la scuola media Don Milani e tra poco diverse altre. L'Assessore Uggetti, per approfondire meglio l'iniziativa, ha risposto alle nostre domande. 1) Assessore Uggetti, quali saranno, secondo Lei, i vantaggi per la città di Lodi con l'introduzione dei nuovi progetti comunali relativi al solare termico? il solare termico, cioè i pannelli solari per la produzione di acqua calda al posto del gas, rappresentano una tecnologia matura e molto collaudata. In paesi molto meno caldi del nostro, come Germania Austria e Danimarca, si sono rivelati molto efficienti. In Italia possono sono dare frutti ulteriormente positivi sia al nostro ambiente (non bruciamo gas) sia ai nostri conti. 2) Secondo Lei, in città, com'è vissuta questa crescita della sostenibilità energetica? C'è la consapevolezza di avere un primato nel settore? Oppure permane una sostanziale indifferenza? Vedo un interesse crescente da parte di tutti: le altre istituzioni, cittadini, studenti, artigiani, professionisti, certo non c'è una consapevolezza totale ma scusate il gioco di parole il clima aiuta. E' evidente che da quando Al Gore ha vinto il nobel per la sua battaglia decennale contro il riscaldamento globale, tutte le tecnologie anti Co2 sono maggiormente accolte nel mondo del business e nel settore pubblico allargato. 3) A distanza di qualche anno, com'è cambiata e come cambierà l'urbanistica cittadina con il nuovo regolamento edilizio che obbliga, sostanzialmente, alla costruzione di edifici eco-sostenibili? Cambieranno molto i tetti con l’installazione dei panelli, inoltre ci saranno vasche di raccolta anche per l'acqua piovana per utilizzarla per gli usi esterni(giardino o anche scarico wc), caldaie centralizzate con contabilizzatori separati per decidere che livello di caldo avere e anche quanto spendere. Sono inoltre previste pareti più isolate per trattenere meglio il calore. 4) Recentemente, le associazioni di rappresentanza delle imprese edili hanno avuto da ridire su tale regolamento, in quanto, secondo loro, è penalizzante per il settore in un momento di crisi come questo? Non pensa che al "bastone" si debba in qualche modo accompagnare la "carota", sottoforma di incentivi, iniziative di formazione e sensibilizzazione? Francamente non ne sono al corrente, quello che di sicuro so è che per combattere la crisi servono strade nuove e non sistemi obsoleti, più inquinanti e più costosi nella gestione. L'innovazione non è una parola da usare a seconda dell'interlocutore.... La Green Economy di sicuro non l'ho inventata io, sugli incentivi il discorso è articolato ma ne ricordo almeno due importanti già presenti : il conto energia per il fotovoltaico e l'ampliamento volumetrico per gli edifici energeticamente efficienti. Il che non mi pare poco... A cura di Bernadette Zerella
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