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Scritto da Simone
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martedì 24 aprile 2007 |
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Congresso ds versus partito democratico c'è molto dire, da discutere, da polemizzare, ma mi soffermo ora su un particolare mediaticamente molto gettonato :il pianto Pare sia un reato, un disonore, una mancanza di serietà nei confronti dei cittadini. Politologi, corsivisti prezzolati e storici di quart'ordine ci spiegano come in una società matura dove si confrontano programmi diversi in un orizzonte valoriale comune non si debba piangere in politica, già modus comportamentale della ritualità comunista. Chi non ha passione nella vita e chi non vive e non ha vissuto la politica come elemento di emancipazioene collettiva, possibilità di miglioramento delle condizioni materiali e spirituali non può capire le lacrime. Chi non ha condiviso come se fosse una famiglia emozioni,difficoltà, delusioni,gioie non può capire le lacrime Chi pensa soprattutto a sè, alla propria carriera, al proprio esclusivo benessere non può capire le lacrime Certo che vita triste, che persone aride ci fanno la morale....
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Scritto da Simone
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venerdì 20 aprile 2007 |
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Settimana mondiale della sicurezza stradale tra il 23 e il 29 aprile. In verità sono stato sempre un poco scettico sull'etichettatura del calendario per le più disparate finalità positive o benefiche, ma come spesso accade uno strumento può essere pedante, burocratico, stimolante... E' che ogni tanto una settimana libera da pensieri e oziante potrebbe portare beneficio a tutti. Ciò premesso un concetto mi interessa esporre: riappropriazione di quegli spazi collettivi pubblici che sono le strade. In ambito urbano questo è possibile, a Lodi date le nostre dimensioni ancor più. Le strade troppo spesso si sono trasformate in parcheggi di vetture e in vie di collegamento dedicate alle automobili; senza integralismi, velleitarismi e volonta censorie è possibile incominciare un percorso per costruire una nuova logica. Funzioni stradali urbane differenti per una nuova città... proviamo a ragionarci
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Scritto da Simone
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mercoledì 18 aprile 2007 |
ROMA - «I conti con la storia vanno fatti sempre con coerenza. Noi li abbiamo fatti e proprio per questo a fine giugno sarò a Mosca per rendere omaggio agli italiani vittime dei gulag staliniani». Lo ha annunciato il segretario Ds Piero Fassino parlando, in un'intervista a Repubblica tv, dell'evoluzione politica dal Pci ai Ds. Fassino ha spiegato che la svolta della Bolognina, nell'89, nacque «perché consideravamo esaurita l'esperienza del Pci» e poi dal Pds ai Ds «la trasformazione non fu solo nel cambio dell'acronimo ma perchè nel partito entrarono forze socialiste, repubblicane, cristiano-sociali. I ds sono già oggi un partito plurale. 10 aprile 2007 |
Forse a volte chi fa politica potrebbe praticare l'arte della riflessione che è spesso accompagnata dal silenzio. E questo non perchè si debba sottaccere alcunchè dei disastri umanitari sociali economici civili che l' Urss abbia compiuto, figurarsi..... Ma io mi sento personalmente offeso da riflessioni che appaiono approssimative e tentano di coinvolgere nella nascita di un nuovo partito storie di un altro mondo. Le sicure colpe storiche di gruppi dirigenti formatisi in momenti in cui la seduzione per l'orizzonte oltre cortina era forte, mi spiace, ma non possono essere accostate all'impegno politico della mia generazione, nato con il dopo 89,percorso sicuramente dal fascino dell'originale storia del PCI, ma saldamente ancorato alla liberal democrazia. Fa tristezza vedere chi si formava politicamente attraverso incontri con le delegazioni di partito comunista bulgaro spiegare adesso perchè la sinistra è un recinto troppo stretto... forse meditare di lasciare il campo ad altri è utopico ma comincia ad essere necessario
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