martedì 07 settembre 2010
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Abolire il quorum, aumentare le firme
Scritto da Simone   
lunedì 22 giugno 2009

Tra le tante modifiche che andrebbero apportate al nostro sistema istituzionale, una semplice e di buon senso potrebbe essere quella di portare da 500.000 a un 1.500.000 il numero di firme necessarie per la convocazione del quesito , togliendo l'obbligatorietà del 50% +1 per la validità della consultazione.

Altrimenti si rischia di svilire e rendere inefficace il più importante strumento di democrazia diretta,  e forse di democrazia ne abbiamo abbastanza bisogno!

 
Per alleggerire..
Scritto da Simone   
venerdì 12 giugno 2009

Il Giorno di Lodi, all'interno di due  pagine di costume sul tema della Truffa mi ha chiesto un "pezzo" , ecco la versione meno edulcorata":

UNA TRUFFA per tutti!
L’elenco dei modi per finire raggirati è lunghissimo: se avete pensato al vecchietto e al citofono di casa, sbagliate: siete sorpassati. Ormai i vecchietti si sono fatti furbi! Poi c’è la truffa in grande stile: un sogno recondito di essere noi protagonisti, magari casuali ed inconsapevoli, Avete sentito quella notizia di un bonifico di una banca neozelandese con l’errore di qualche zero a favore di una coppia di «fortunati»? I truffatori per caso non si sono lasciati scappare la possibilità. Un sogno: queste cose non capitano. Ci sono, ad esempio, le fregature di Stato, il gratta e vinci, il lotto-matico, il lotto-malato, la macchinetta magia soldi che pesca malcapitati che sperperano stipendi e pensioni. Gli stessi che che poi si lamentano che il governo è ladro.
beh… questo in particolare non passerà alla storia come il governo degli onesti,ma volevo dire un’altra cosa  insomma!
Sopra tutte, c’è poi la truffa regina del nostro tempo: «Prego prenda il numero, compili la scheda e ritorni qui». «No, la scheda non è stata completata al paragrafo 5, riprovi». Tu ti presenti con il nuovo numerino, fai di nuovo la fila e c’è qualcos’altro che non va: l’impiegato gode nel dirti che lì sotto non è scritto bene e... prego, avanti un altro. La storia, poi, ricorda la legge truffa (una norma elettorale del 1953, proposta da Scelba, che dava ai vincitori un numero enorme di seggi), ora la considereremmo una avanzamento democratico, d'altronde da Scelba e De Gasperi alla porcata di Calderoli… Poi c’è la fregatura, tipica del ristorante: il consiglio di un collega «di tendenza», una seratina a modo con una donna, moglie o no, e ti lanci nell’esperimento. Poi il tavolo è vicino al bagno, il cibo è sciapo e il conto salato. Ma tu, contegno, sganci fino all’ultimo euro, lumbard paga e tas! Poi voti Bossi e speri che questo non ricapiti, ma non succederà perché come diceva il  saggio :”la risposta è dentro di te, ma è quello sbagliata”!

 

 
che fare?
Scritto da Simone   
martedì 09 giugno 2009

Qualche ora per elaborare il lutto, per disperare su una sconfitta preventivabile ma comunque cocente, per vedere amici e compagni traslocare(non solo metaforicamente) dalla nuova bellissima sede della Provincia...

Il tema lo sappiamo è più generale e profondo...

Ma in queste ore sto ragionando sulla ripartenza...abbiamo molto su cui riflettere, ma forse abbiamo ancor più da dire e da fare.

Ri-cercare i luoghi, i tempi e le modalità dell'ascolto, del vissuto quotidiano, delle ansie  e delle paure, per ridare speranza e positività, Ri-cercare nuovi vincoli di solidarietà

Ri-metterci in discussione senza che lo siano i nostri valori ma cercando con la giusta fatica nuovi codici interpretativi della nostra società, senza cedere alla facile consolazione del disprezzo ma avendo la voglia di conoscere e capire ulteriormente

ce la faremo con l'umiltà di un nuovo ascolto e  la volontà di migliorarci per migliorare

 

 

 
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